Lo scivolo ha un fascino antico, un po’ come l’altalena. A tutti i bambini piace scivolare, è per questo che potrebbe risultare il regalo perfetto da fare per l’estate. Esistono in commercio diverse tipologie di scivoli. Una differenza, in termini di materiali utilizzati, è quella tra gli scivoli in ferro e in plastica. In questa guida cercheremo di capire quali sono le caratteristiche dell’uno e dell’altro materiale e quale tra i 2 risulta essere migliore per uno scivolo.
Perché acquistare uno scivolo
Con l’arrivo dell’estate, non c’è niente di meglio che far divertire i bambini all’aria aperta. Le attività più divertenti e sane sono proprio quelle che si svolgono al parco o in giardino, sia in compagnia, sia da soli. Se hai la fortuna di avere un giardino (non basta tanto spazio) puoi pensare a questo acquisto per tuo figlio. Sicuramente sarebbe un regalo graditissimo e una bella sorpresa, da utilizzare ogni volta che vuole e in piena sicurezza.
L’attività fisica, il movimento in generale, è molto importante per i bambini e lo scivolo unisce in sé diversi pregi: aiuta la coordinazione, è un ottimo strumento di intrattenimento e poi non è così costoso.
La scelta del materiale
Sono 3 i materiali adatti a uno scivolo, che sia da giardino, da interni o per piscina. Ovvero:
- ferro,
- plastica,
- legno.
Ciascuno di questi materiali ha le sue particolari caratteristiche, quindi è difficile poter dare una risposta univoca alla domanda: qual è il migliore? La scelta migliore è quella che si basa sulle tue esigenze di utilizzo, e di spazio. Solitamente il legno è il materiale meno utilizzato, dal suo innegabile fascino, ma poco pratico per uno scivolo, poiché ha bisogno di molta manutenzione e pulizia, e in più potrebbe essere pericoloso, a causa delle schegge. Si trovano, comunque, molti modelli di scivoli composti per una parte in plastica o ferro (la parte delle pedana), mentre i pioli e la struttura per arrampicarsi è in legno o plastica.
Ferro: vantaggi e svantaggi
Il ferro è meno utilizzato, rispetto alla plastica, perché presenta delle problematiche notevoli. Se hai intenzione di posizionare uno scivolo in ferro all’aperto, assicurati che non si troverà, per molte ore, sotto i raggi del sole, perché diventerebbe rovente e assolutamente inutilizzabile. Uno lastra di ferro surriscaldata può anche essere pericolosa. E’ questo il motivo per cui il ferro è sconsigliato, a meno che non venga posizionato in posti al riparo dal sole. Lo scivolo in ferro si può pulire con un panno umido e un po’ di detergente neutro. E’ possibile anche igienizzare, utilizzando un disinfettante, così da garantire la massima sicurezza.
Plastica: vantaggi e svantaggi
Gli scivoli in plastica sono i più utilizzati, in quanto caratterizzati da un buon equilibrio tra:
- resistenza,
- solidità e
- maneggevolezza.
I modelli in plastica sono più leggeri e più facili da montare, da spostare e anche da pulire. E sono anche quelli più adatti per i bimbi più piccoli (sotto i 3 anni). Mentre, i modelli destinati ai bambini più grandi (dai 3 anni in su), hanno in genere una struttura in ferro o in legno. La pulizia dello scivolo in plastica è molto semplice. Basta utilizzare dell’acqua con un po’ di detergente neutro, e aggiungere anche qualche goccia di disinfettante.
Scivoli in plastica
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Cosa considerare
A prescindere dal materiale scelto, ci sono delle cose importanti che devi considerare per l’acquisto di uno scivolo per bambini, ovvero:
- la sicurezza. Si tratta di un fattore determinante, quando si parla di bambini. Lo scivolo dovrebbe avere tutta una serie di caratteristiche come sponde alte, gradini antiscivolo, maniglioni agevoli, ma anche assenza di spigoli;
- la robustezza, che determina, insieme agli altri fattori, la qualità del prodotto;
- le dimensioni. Non fate ad occhio, mi raccomando. Prima di procedere all’acquisto di un prodotto occorre assicurarsi dello spazio a disposizione dove poterlo mettere, e dell’altezza dello scivolo;
- la versatilità. Esistono modelli di scivoli che possono essere trasformati in scivoli ad acqua, e altri che possono integrarsi con altre strutture, diventando parte di un’area giochi più ampia;
- il prezzo, che vanno da poche decine di euro, fino ad arrivare a cifre a tre zeri. In quest’ultimo caso parliamo di strutture che comprendono anche altre attività, come le altalene, o doppi scivoli.
Conclusioni
In conclusione, possiamo dire che la plastica è il materiale più utilizzato dai grandi marchi, per gli scivoli da bambini. Se avete delle resistenze per un materiale di difficile smaltimento, sappiate però che le alternative, per i motivi che abbiamo già visto, non sono altrettanto validi. Un consiglio, però possiamo darlo: quando il vostro scivolo in plastica non servirà più perché vostro figlio è cresciuto, potreste regalarlo a una scuola, a un parco giochi, una parrocchia, o un centro estivo. Sicuramente, se in buone condizioni, può fare felice molti altri bambini! Prima di buttare nella spazzatura, cerca, quando e se possibile, una possibilità di riciclo.







